Accadde oggi – 8 febbraio. Anniversari di nascita di Giuseppe Ungaretti e di Jules Verne

Il mondo delle lettetre ricorda Giuseppe Ungaretti e Jules Verne, due icone della letteratura mondiale …

MILANO – Oggi il mondo delle lettere celebra gli anniversari di nascita del poeta Giuseppe Ungaretti e di Jules Verne, considerato oggi tra i più influenti autori di storie per ragazzi e uno dei padri della moderna fantascienza. Il mondo della chimica celebra, invece, il russo Dmitrij Ivanovič Mendeleev, inventore della tavola periodica degli elementi.

.GIUSEPPE UNGARETTI –  Il giorno 8 febbraio 1888 nasce ad Alessandria d’Egitto il grande poeta Giuseppe Ungaretti, da Antonio Ungaretti e Maria Lunardini entrambi lucchesi. Nella città natale trascorre l’infanzia e i primi anni della giovinezza. Pubblica a La Spezia una nuova edizione de ‘L’Allegria’; include le liriche composte tra il 1919 e il 1922 e la prima parte del ‘Sentimento del Tempo’. La prefazione è di Benito Mussolini. La raccolta segna l’inizio della sua seconda fase poetica. Le liriche sono più lunghe e le parole più ricercate. Con il premio del Gondoliere del 1932, assegnato a Venezia, la sua poesia ha il primo riconoscimento ufficiale. Si aprono le porte dei grandi editori. Pubblica ad esempio con Vallecchi ‘Sentimento del Tempo’ (con un saggio di Gargiulo) e dà alle stampe il volume ‘Quaderno di traduzioni’ che comprende testi di Gòngora, Blake, Eliot, Rilke, Esenin. Il Pen Club lo invita a tenere una serie di lezioni in Sud America. In Brasile gli viene assegnata la cattedra di Letteratura Italiana presso l’Università di San Paolo, che terrà fino al 1942. Esce l’edizione compiuta del ‘Sentimento del Tempo’.

LE OPERE E GLI ULTIMI ANNI –  Nel 1937 una prima tragedia familiare colpisce Ungaretti: muore il fratello Costantino, per il quale scrive le liriche ‘Se tu mio fratello’ e ‘Tutto ho perduto’, apparse successivamente in francese in ‘Vie d’un homme’. In occasione degli ottant’anni riceve solenni onoranze da parte del governo italiano: a Palazzo Chigi è festeggiato dal presidente del Consiglio Aldo Moro, e da Montale e Quasimodo, con tanti amici attorno. Escono due edizioni rare: ‘Dialogo’, libro accompagnato da una ‘combustione’ di Burri, piccola raccolta di poesie d’amore e ‘Morte delle stagioni’, illustrata da Manzù, che raccoglie unite le stagioni della ‘Terra Promessa’, del ‘Taccuino del Vecchio’ e gli ultimi versi fino al 1966. Viaggia negli Stati Uniti, in Svezia, in Germania. Nel settembre esce il volume mondadoriano che comprende tutte le poesie, con note, saggi, apparati delle varianti, a cura di Leone Piccioni. Nella notte tra il 31 dicembre 1969 e il giorno 1 gennaio 1970 scrive l’ultima poesia ‘L’impietrito e il velluto’. Torna negli Stati Uniti per ricevere un premio all’Università di Oklahoma. A New York si ammala e viene ricoverato in clinica. Rientra in Italia e si stabilisce per curarsi a Salsomaggiore. Muore a Milano nella notte tra l’1 e il 2 giugno 1970.

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JULES VERNE – Jules Verne nasce l’8 febbraio 1828 a Nantes. Nel 1844 si iscrive al liceo di Nantes e dopo la maturità è avviato agli studi giuridici. E’ l’epoca dei primi tentativi letterari di Verne: alcuni sonetti e una tragedia in versi di cui non è rimasta traccia. Tre anni dopo il giovane Jules si reca a Parigi per il suo primo esame di diritto e l’anno seguente, è il 1848, scrive un’altra opera drammatica che legge a una ristretta cerchia di amici di Nantes. Siamo ormai agli inizi della vera carriera letteraria di Verne: nel 1862 presenta all’editore Hetzel ‘Cinque settimane in pallone’ e firma con lui un contratto ventennale. Il romanzo diventa un best-seller. Due anni dopo arriva ‘Viaggio al centro della terra’ e nel 1865 ‘Dalla terra alla luna’, pubblicato quest’ultimo sul serissimo ‘Giornale dei dibattiti’. Il successo è enorme: grandi e piccoli, ragazzi e adulti, tutti leggono i romanzi di Jules Verne che arriveranno nel corso della sua lunga carriera al considerevole numero di ottanta, molti dei quali tutt’oggi sono capolavori immortali. Tra i più famosi citiamo: ‘Ventimila leghe sotto i mari’ (1869), ‘Il giro del mondo in ottanta giorni’ (1873), ‘L’isola misteriosa’ (1874), ‘Michele Strogoff’ (1876), ‘I cinquecento milioni della Begum’ (1879).

VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI – Dopo i suoi primi successi nel 1866 Verne affitta una casa in una cittadina sull’estuario della Somme. Compra anche il suo primo battello e con questo comincia a navigare nel canale della Manica e lungo la Senna. Nel 1867 si imbarca per gli Stati Uniti col fratello Paul sul Great Eastern, grande battello a vapore adibito alla posa del cavo telefonico transatlantico. Al ritorno inizierà a scrivere il già citato capolavoro ‘Ventimila leghe sotto i mari’. Nel 1870-71 Verne partecipa alla guerra franco-prussiana come guardacoste, ma ciò non gli impedisce di scrivere: quando l’editore Hetzel riprenderà la sua attività avrà davanti a sè quattro nuovi libri.

ULTIMI ANNI DI VITA – Il periodo che va dal 1872 al 1889 è forse il migliore della sua vita e della sua carriera artistica: lo scrittore dà un grande ballo in maschera ad Amiens (1877) in cui il suo amico fotografo-astronauta Nadar, che gli servì da modello per la figura di Michael Ardan (Ardan è l’anagramma di Nadar), esce dalla navicella di ‘Dalla terra alla luna’ nel bel mezzo della festa; sempre in quest’epoca (1878) conosce Aristid Brinad, studente al liceo di Nantes. Ormai ricchissimo per la fortuna dei suoi libri in tutto il mondo, Verne ha i mezzi per conoscere direttamente i luoghi che ha descritto per informazione indiretta o ricreati con la sua fantasia. Compra uno yacht lussuoso, il Saint-Michel II, su cui si danno convegno i gaudenti di mezza Europa e viaggia a lungo nei mari del Nord, nel Mediterraneo, nelle isole dell’Atlantico.  Dopo quest’incidente Jules Verne, rimasto ferito, si abbandona alla sedentarietà: si ritira definitivamente ad Amiens dove viene eletto consigliere municipale nelle liste radicali (1889). Morirà ad Amiens il 24 Marzo 1905.

Leonardo.it

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