Microcredito e tutto quello che c’e’ da sapere.

Mi ritengo una persona “ignorante” pero’ so cercare nel  web, quindi da ignorante vado a informarmi su fatti che suscitano la mia curiosita’.

Microcredito e movimento 5 stelle.

Beppe Grillo sta facendo una campagna di informazione-disinformazione sul microcredito.

Partiamo da chi l’ha creato (non sicuramente M5S), Ministero dello Sviluppo Economico

Cos’è e come funziona il microcredito per le PMI (Piccole e Medie Imprese) Ecco la guida completa con soggetti beneficiari, requisiti e importi del finanziamento.

Il microcredito è un fondo di garanzia gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico in favore della promozione e dello sviluppo delle PMI.
Il microcredito è uno strumento importante per la crescita del sistema imprenditoriale italiano, soprattutto alla luce delle attuali difficoltà del sistema.
Negli ultimi due anni il fondo microcredito è stato finanziato, oltre che dallo Stato, dalle donazioni volontarie dei parlamentari del M5S. Ciò ha portato gli stessi esponenti del Movimento 5 Stelle ad intestarsi la paternità stessa dell’agevolazione finanziaria del microcredito: ovviamente non è così. Il M5S ha contribuito fortemente all’implementazione del microcredito; tuttavia, la misura in oggetto è stata introdotta molti anni prima, ancorché senza troppo sostegno da parte dei Governi che si sono succeduti negli ultimi anni.

Ecco la guida completa al microcredito con soggetti beneficiari, requisiti e importi del finanziamento.

Microcredito: che cos’è e come funziona?

Innanzitutto partiamo dagli aspetti definitori. Spesso si parla di microcredito M5S, perché? Con la locuzione, molto diffusa sui media negli ultimi mesi, di microcredito M5S si fa riferimento all’attività di concessione di micro finanziamento dedicata ad imprese e professionisti, che non hanno sufficienti garanzie da presentare, generalmente in fase di start-up dell’attività.

I riferimenti normativi sono

  • L’articolo 111 del Testo Unico Bancario (TUB);
  • I decreti del Ministero dello Sviluppo economico (MISE) del 24 dicembre 2014 e del 18 marzo 2015;
  • Il decreto attuativo del MEF numero 176 del 2014;

Occorre precisare che la suddetta locuzione di microcredito M5S, come già detto diffusissima tra i media, è impropria. In realtà il microcredito, inteso come attività di micro finanziamento alle imprese ed ai professionisti, è stata introdotta in Italia con la finanziaria del 1997. Si tratta di una garanzia che lo Stato, attraverso il MISE, presta alle banche al posto del soggetto beneficiario del finanziamento. In questo modo si rende possibile l’accesso al credito anche per quei soggetti che, privi di garanzie, non potrebbero farlo senza l’intervento statale. Allora perché si parla di microcredito M5S? Il motivo è semplice. I parlamentari del MoVimento 5 Stelle (M5S) hanno finanziato il fondo attraverso la rinuncia mensile a parte dell’emolumento loro erogato. Tali soldi sono finiti direttamente al fondo tramite dei bonifici eseguiti sul conto del MISE. Nel 2015 tale fondo ha raggiunto i 40 milioni di euro (30 stanziati dallo Stato più i 10 versati dai parlamentari M5S). Si tratta in ogni caso di un’erogazione a titolo oneroso e non di un finanziamento a fondo perduto.

Microcredito: chi sono i beneficiari?

La garanzia del microcredito M5S, ancorché si dovrebbe parlare più correttamente di fondo di garanzia piccole imprese, ha come soggetti destinatari:

  • Professionisti (iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni iscritte nell’apposito elenco tenuto dal MiSE) e imprese individuali titolari di partita IVA da non più di cinque anni e con massimo 5 dipendenti;
  • Società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 10 dipendenti.

La garanzia, quindi, non è concedibile a persone fisiche “aspiranti” imprenditori e, di conseguenza, non ancora titolari di partita IVA.

Microcredito: requisiti richiesti

I soggetti destinatari della garanzia devono possedere i seguenti requisiti:

  • Non aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di richiesta di finanziamento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, un attivo dello stato patrimoniale di ammontare complessivo annuo superiore ad euro 300.000;
  • Non aver realizzato nei tre esercizi antecedenti la data di richiesta di finanziamento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo superiore ad euro 200.000;
  • Non avere debiti superiori a 100.000 Euro.

Microcredito: gli importi erogati

I finanziamenti massimi che possono essere concessi con la garanzia del microcredito sono pari ad euro 25.000 per ciascun beneficiario. Il limite può essere aumentato di euro 10.000, qualora il contratto di finanziamento preveda l’erogazione frazionata subordinando il surplus finanziato al verificarsi di due condizioni:

  • Il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse;
  • Lo sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto e verificati dalla banca.

Microcredito: come prenotare la garanzia

Ecco il link per prenotare la garanzia: https://www.mcc.it/microcredito/

Si tratta del sito gestito dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del MISE.
Per prenotare la garanzia è necessario creare un nuovo account indicando i seguenti dati:

  • Nome e cognome;
  • Codice fiscale;
  • Indirizzo e-mail;
  • Numero di telefono.

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