Integrazione per la dignità.

Iniziativa di solidarieta’ per chi perde il lavoro.

Si sviluppa con la collaborazione tra: Ufficio provinciale del lavoro, inps, inail, stato, regione comuni e privati che ne fanno richiesta.

Come potrebbe funzionare:

Il dipendente che perde il lavoro e che poi in seguito a questo fa domanda per la disoccupazione retribuita, puo’ essere avviato a una fase di lavoro temporaneo che ha validita’ per il periodo che la legge prevede.

La retribuzione spetta una parte a L’inps per la quota che e’ prevista e una parte dai facenti richieste che possono essere, stato, regione, comuni e anche privati, l’inail ricopre la parte in caso di infortuni. Il periodo di lavoro che va a ricoprire il lavoratore non e’ valida per la pensione. I contratti che si stipulano per i privati che ne fanno richiesta, scaduto il termine possono anche fare richiesta di assunzione a tempo indeterminato con agevolazione per un’anno per il dipendente assunto.

Tali contratti vanno disciplinati con leggi esistenti e altre fatte in materia di disciplina.

I campi di impiego possono essere tanti, secondo le mansioni  che il dipendente puo’ esercitare, possono andare a ricoprire ruoli in collaborazione con comunita’ montane, oasi marine, salvaguardia dei beni architettonici e altro…

Creare una lista di imprese interessate a partecipare a queste iniziative, limitandone il numero per assunzioni in base al numero di dipendenti gia’ attivi nell’impresa, industria e …

Prevedere da subito legge per materia di disciplina nei riguardi delle imprese che ne vogliono far parte, possono fare richiesta le imprese, industrie. Il numero dei dipendenti delle categorie citate devono avere un numero minimo di dipendenti uguale a 3 o superiore, il numero massimo di richiesta di dipendenti non deve superare un terzo del numero di dipendenti gia’ assunti. Altre norme si possono avviare per la trasparenza delle assunzioni temporanee.

La dignita’ della persona prima di tutto, no all’assistenzialismo inteso come retribuzione  a “passi zero”.

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